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domenica 22 aprile 2012

INSALATA DI ASPARAGI E SALMONE





E’ tornata la stagione degli asparagi. In considerazione del fatto che sono poveri di calorie e ricchi di sostanze importanti per il nostro organismo, vale la pena metterli nel menu. Gli asparagi sovente producono parecchio scarto, quelli verdi più di quelli bianchi, e la cucina classica richiede che vengano cotti nell’apposita pentola, immersi in poca acqua con le punte verso l’alto che saranno cotte a vapore. Qui vi propongo una cottura diversa che permette di sfruttare ogni pezzetto utile degli asparagi poiché non devono essere ridotti tutti alla stessa lunghezza; ci possono essere nello stesso mazzo asparagi che sono utilizzabili per il 90% della loro lunghezza e altri che lo sono solo per il 50, cuocerli a tocchetti è più conveniente.

Ingredienti per 4 persone:

1 mazzo di asparagi bianchi
1 mazzo di asparagi verdi
4 uova sode
100 gr.di salmone affumicato affettato
1 cucchiaino di aneto
5 cucchiai di maionese leggera
2 cucchiai di senape dolce tipo bavarese o norvegese
2 cucchiaini di senape forte
sale, pepe, aceto q.b.

Lavate, mondate e tagliate a tocchetti gli asparagi. Tenete separate le punte. Cuocete i tocchetti nella pentola a pressione per 4 minuti e le punte per 3 minuti. La cottura dipende dalla consistenza che preferite e dalla qualità dell’ortaggio. Fateli raffreddare.
In una ciotola capiente mischiate gli ingredienti per il condimento, maionese, aneto, senape, sale, pepe e uno spruzzo abbondante di aceto. Aggiungete gli asparagi, le uova sgusciate tagliate a pezzetti e il salmone tagliato a striscioline.  Mescolate delicatamente e servite con del pane bianco o focaccia.

Questa insalata potete tranquillamente prepararla alcune ore prima di servirla. Può servire da antipasto o da piatto unico.

martedì 27 marzo 2012

Saccoccio di mele


                                            Strudel di mele 

600/700 gr di mele renette (2 grosse mele)                                         
50 gr. di nocciole tostate e ridotte in pezzetti non troppo piccoli
40 gr. di uva sultanina
2 fette biscottate (o pane grattugiato)
2 cucchiai di marmellata di albicocche
la scorza grattugiata di 1 arancio
1 cucchiaino di cannella in polvere

Pasta frolla sottile, tonda diam. 26 circa 

Sbucciare le mele e tagliarle in pezzetti piccoli e sottili per agevolarne la cottura. Metterle in una ciotola e aggiungere le nocciole, l’uva sultanina, la buccia d’arancio grattugiata, la cannella, la marmellata e le fette biscottate sbriciolate. Mescolare bene e mettere il composto sulla pasta frolla. Chiudere i lembi della pasta sul ripieno formando un salsicciotto. Chiudere bene le estremità avendo cura di non rompere la pasta.

Infornare a 200 gradi per 25/30 minuti.




domenica 4 marzo 2012

Ricetta piadina.

Cosa succede quando un'amica di pasticci culinari ti consiglia una ricetta strepitosa per il tarallo napoletano? Che dopo averlo fatto assaggiare alla tua amica napoletana, che ha gradito tanto da definirlo "drogato", ti rimane un bell'avanzo di strutto in frigorifero.
Ecco, diciamo pure che non mi ero mai azzardata ad acquistarlo perchè il solo pensiero di avere una cosa così schifosamente grassa in frigorifero mi faceva ingrassare di un paio di kg... ma si sa, i cibi più malsani sono quelli che fanno meno fatica ad entrare nel cuore di ogni cuoco;-)
Insomma, c'era una sola ricetta che avrei voluto provare davvero con lo strutto: lei, la sola, unica, mitica...piadina.

A me piace bassa e morbida, quindi nel mio esperimento decido di usare solo il latte come liquido, per una piadina più croccante (la prossima volta proverò a farla così) usate metà acqua e metà latte.
Il risultato è stato spettacolare...il marito ha apprezzato moltissimo, soprattutto la mia idea di fare anche 2 mini piadine da mangiare calde con la Nutella a fine pasto...

Ecco la mia ricetta della piadina, mi scuso sin da ora perchè non è quella originale, ma un esperimento profano di un'irriducibile golosa;-)



Per 3 piadine da 25cm di diametro:

300gr di farina 00
50gr strutto
10 gr lievito di birra
150gr latte tiepido ( oppure metà latte e metà acqua)
15 gr sale fino

Sbriciolate il lievito in 75gr di latte tiepido a mescolate per farlo sciogliere.
Aprite a fontana la farina , versatevi il latte con il lievito e lo strutto.
Iniziate ad impastare ed aggiungete tutto il sale e quanto latte basta per ottenere un impasto morbido ma sodo.

Formate una palla e fate riposare 1 ora coperto con un panno umido.

Stendete la pasta e aiutandovi con una teglia per torte da 25 cm di diametro, ritagliate le vostre piadine.
Stendete la pasta molto sottile, perchè durante la cottura raddoppierà il suo volume.
Lasciate riposare le piadine 10 minuti coperte con un foglio di carta da forno, scaldate la padella...meglio ancora se avete il testo o una padella di ghisa.
La piadina deve cuocere a fuoco vivace, ci mette davvero pochissimo, fatela un po' bruciacchiare perchè il suo sapore caratteristico lo daranno proprio queste piccole bruciacchiature.

Le foto sono state fatte live, scusate ma non era previsto che venissero così buone da meritarsi un post;-)

martedì 14 febbraio 2012

ORECCHIETTE CON LA ZUCCA E IL CAVOLO RAPA

La pasta con le verdure è sempre un’occasione per trattarsi bene soddisfacendo sia il palato sia il metabolismo che ringrazia per le nobili sostanze nutritive apportate. E’ ovviamente un piatto unico.


 
Per 4 persone

500 gr.  di cavolo rapa cotto
200 gr. di zucca cotta
400 gr. di orecchiette fresche
200 gr. di ricotta
12 filetti di acciuga sott’olio ben sgocciolati
½  cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di timo
Peperoncino macinato a piacere
Sale, pepe e olio q.b.

Nella pentola a pressione o nel forno a microonde fate cuocere il cavolo rapa tagliato a grosse fette. Non eccedete nella cottura, in pentola a pressione bastano 7-8 minuti. Fate cuocere allo stesso modo la zucca che dovrà essere al dente, va benissimo una cottura al microonde per 8-10 minuti.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta e preparate il condimento: tagliate a pezzetti il cavolo e la zucca (a me piace tagliarli in rettangolini di ca. 0,3 x 10 x 0,5 mm) e metteteli a soffriggere in una padella con un po’ d’olio ed i filetti d’acciuga che si sciolgono mentre si cuociono le orecchiette.
Aggiungete sale, peperoncino, zenzero ed il timo; incorporate la ricotta e versatevi le orecchiette scolate.  Fate insaporire rapidamente mescolando bene. 




giovedì 12 gennaio 2012

Gnocchi di patate.

Semplicemente...gnocchi di patate.
Questo blog per me è il quaderno dove appunto le ricette che appartengono alla mia infanzia, o che semplicemente invento per caso e che entrano a far parte del mio bagaglio di ricette.
Però mi sono resa conto che non metto ricette base, quindi è il momento di iniziare.
In realtà questo post lo devo alle mie amiche che adorano i miei gnocchi ma che, anche avendo la ricetta, non riescono a produrre un buon risultato.
Io provo a spiegarvela perchè li adoro, mi ricordano la mia infanzia e quando mia nonna mi faceva salire su uno sgabello (perchè non arrivavo al tavolo) e mi faceva formare queste delizie che lei serviva (e serve tutt'oggi) con il ragù.



Ricetta GNOCCHI DI PATATE per 4 persone:

500gr di patate
165gr di farina 00
1 uovo (se serve)


Sbucciate le patate ma lasciatele intere.
Lessatele in acqua bollente e salata fino a cottura ( per una patata grossa ci vogliono 35-40 minuti)
Non bucatela troppo con la forchetta per controllare la cottura, questo farebbe entrare troppa acqua nella patata e ci complicherebbe la vita nell'impasto.
Se preferite potete cuocere le patate tagliate in pentola a pressione, perchè questa cottura non bagna ulteriormente la patata.
Appena cotte, schiacciatele con lo schiacciapatate su un piano di lavoro.
Distribuite i riccioli di patata sul piano in modo che non si formi una montegnetta e fate intiepidire.
Questo serve a far evaporare più acqua possibile.

A questo punto la regola è solo una per ottenere degli gnocchi soffici ma sodi e non mollicci: Calcolate 1\3 del peso delle vostre patate crude, quello è il peso di farina che dovete usare. Nè più, nè meno.

Impastate le patate schiacciate con la farina e aggiungete l'uovo solo se le patate non riescono ad inglobare la farina e risulta un composto asciutto, altrimenti evitate di metterlo.
Se lo aggiungete a prescindere, il risultato è che dovrete aggiungere tanta farina da recuperare la consistenza dell'impasto...una volta cotti i vostri gnocchi saranno duri.

Spolverate di farina il piano di lavoro (non temete, abbondate pure...questa farina rimane fuori dallo gnocco e non altera l'equilibrio dell'impasto) Formate del cilindri e, con il dorso di un coltello, tagliate tanti pezzetti della dimensione che più desiderate.

Tuffateli in acqua bollente e salata, quando verranno a galla saranno pronti.
Toglieteli dall'acqua con una paletta forata e conditeli subito.